Martina

L' esperienza in Danimarca è appena iniziata...

Ciao! Si si, sto parlando proprio con te! Lo so che stai morendo dalla voglia di sapere come me la passo qui su e so anche che dopo aver letto della mia esperienza non vedrai l’ora di provare emozioni simili sulla tua pelle perciò se non hai voglia di sconvolgere i tuoi piani passa al prossimo post, se invece uno dei tuoi più grandi sogni è quello di conoscere nuove realtà, diventare una persona migliore e conoscere il mondo allora...beh, in questo caso farai meglio a seguirmi!!

Sono già passati quasi due mesi da quando ho salutato le calde e assolate giornate italiane per andare incontro a quelle fredde, buie e piovose norvegesi. Ma sapete...non è per niente male, certo è dura alzarsi la mattina senza alcun raggio di sole che filtra dalla finestra, ma le coperte,la tazza di cioccolata calda in mano per riscaldarsi, le sciarpe e i giacconi con la pelliccia mi erano mancati. Sin dal primo momento mi sono sentita a casa e parte della mia nuova famiglia, l’atmosfera era del tutto nuova ma molto accogliente. Mi avevano detto che nei primi tempi avrei percepito una sorta di shock culturale, io non so esattamente cosa intendessero con “primi tempi” ma l’unica cosa che sento ora è una voglia irrefrenabile di scoprire nuove cose e visitare tutti i meravigliosi posti che ci sono qui. Non vi nascondo che i momenti difficili ci sono stati e ci sono ancora, ho tanti di quei “sali e scendi” che il mio umore cambia da “perché sono qui? Chi me l’ha fatto fare?” a “non voglio più andarmene, è tutto così bello” in 2,3 secondi ma posso assicurarvi che ne vale la pena. L’unico giorno in cui ho avuto più scendi che sali è stato il mio primo giorno di scuola, non avevo la minima idea di cosa dovessi fare, dove dovessi andare o cosa dovessi dire. Era tutto così diverso dal mio solito, mi sentivo fuori luogo e non sapevo come affrontare tutti quegli sguardi di ragazzi curiosi di sapere chi sei perché tra tante facce conosciute tu sei proprio quella che non hanno mai visto.  

Per fortuna i professori mi sono venuti incontro e sono stati tutti molto gentili, qui sono come degli amici, puoi tranquillamente parlare di tutto con loro, ridere e fare battute. Poi una ragazza si è avvicinata, abbiamo parlato e poi mi ha detto che potevo sedermi vicino a lei...ora è la mia compagna di banco durante le ore di fisica, matematica e storia. Ho conosciuto persone fantastiche, che stanno vivendo la mia stessa esperienza e con le quali mi sento completamente a mio agio. Facciamo tantissime cose insieme, ci sosteniamo a vicenda, ci diamo consigli, ci aiutiamo quando qualcosa non va e parliamo di tutto. Per esempio abbiamo conquistato la vetta del monte più alto di Bergen, siamo andati ad un parco acquatico, abbiamo girato tutti i centri commerciali in zona, siamo andati a mangiare in un ristorante italiano, ci siamo fatti visita uno a casa dell’altro, cucinato pizza e pancakes. Sono anche stata al matrimonio della mia hostsister, è stato spettacolare, la cerimonia era su una barca a vela in mezzo ai fiordi della regione di Hordaland, era tutto così romantico e principesco che sembrava di stare in un film. Con i compagni di classe la “faccenda” è un pò più complicata... non tutti hanno voglia di parlare inglese ma sono sicura che quando la lingua non sarà più un’ostacolo andrà tutto meglio. Ci sono tre ragazze con cui mi trovo molto bene, mi aiutano a scuola e mi rispiegano in inglese tutto ciò che non capisco e con le quali passo la pausa pranzo e le ore libere. Con questo volevo dirvi che, a parte tutto, è un’esperienza che nella vita va fatta perchè ti da la possibilità di provare nuove emozioni, di vivere una vita diversa e di ricominciare da capo, di sentire i brividi e l’adrenalina quando per la prima volta fai una cosa che non avevi mai pensato di poter fare...o semplicemente quando esci di casa la mattina presto ;), inizi a pensare in un mondo diverso e ad avere più punti di vista e se hai paura del cambiamento lasciati andare e l’atterraggio sarà morbido.