Andrea Marconi

Dopo soli cinque giorni dal mio arrivo negli USA ho giocato la mia prima partita...

“Dopo soli cinque giorni dal mio arrivo negli USA ho giocato la mia prima partita da titolare con la squadra di basket della mia nuova scuola”: Ho iniziato da poco la mia esperienza da exchange student negli USA, devo ammetterlo: è iniziata alla grande! Amo il basket e appena arrivato in aeroporto la mia host family mi aspettava a braccia aperte e con una sorpresa davvero inaspettata. Appena saliti in macchina mi dissero che saremmo stati una notte in hotel perché il giorno seguente avremmo assistito a uno show degli Harlem Globetrotters, una squadra di basket famosa in tutto il mondo che combina un alto livello di atletismo alla comicità. Con questa sorpresa mi hanno subito conquistato!

A scuola mi sono trovato subito bene, qui il sistema scolastico è completamente diverso da quello italiano: sono gli studenti e non i professori a cambiare classe ogni ora. Questo perché ogni ragazzo sceglie liberamente il proprio percorso di studi, ne consegue che non c’è mai una classe fissa e si incontrano molti più studenti. Ogni tanto facciamo qualche attività con i più piccoli, ognuno deve stare attento a uno o due di loro, io ne ho conquistati tre e sembra che gli piaccio.
La mia passione per il basket mi ha seguito anche negli USA.La prima partita che ho giocato con la squadra della scuola, la Manistee Catholic Central High school (MCC), è stata cinque giorni dopo il mio atterraggio negli USA, è stato bellissimo!A dire la verità all’inizio ero un po’ spaventato perché non conoscevo la dinamica del basket americano soprattutto nell’high school ma quando mi hanno fatto entrare in campo è stato tutto più facile e mi sono divertito parecchio! Ho realizzato 11 punti con 4 rimbalzi, 4 assist e 4 palle recuperate. La sorpresa più bella però è arrivata il giorno dopo, quando ho trovato sul giornale della scuola la mia foto nella prima pagina della sezione dello sport, un’enorme soddisfazione!


Non solo, la notizia ha fatto il giro del mondo tanto che anche in Italia la mia performance si è guadagnata un articolo su sito Basketinside.comNegli Stati Uniti mi trovo davvero bene tra nuove amicizie e strane abitudini alimentari
Per il resto la mia esperienza da exchange student negli USA sta procedendo per il meglio, sono un ragazzo socievole e per me non è difficile farmi degli amici, infatti, ho iniziato subito a uscire con alcuni miei compagni di squadra. Fortunatamente qui si prende la macchina a 16 anni e se dobbiamo andare in qualche posto o a casa di qualcuno di loro mi offrono sempre un passaggio.
Anche con la lingua non ho molti problemi, certo, magari le prime due settimane non sono state così facili nella comprensione, però sono riuscito ad arrangiarmi. Una cosa molto strana che fanno qua è mangiare verso le 17.45, infatti, quando vado a dormire ho sempre fame. Fortunatamente la mia host family ha delle abitudini alimentari insolite rispetto alla stragrande maggioranza degli americani e non gli piace mangiare nei fast food. Ma quando stiamo tra amici mangiamo principalmente quello. Durante le prime settimane ho mangiato parecchio perché ero curioso e volevo provare quello che mangiano qua, ma ora cerco di regolarmi altrimenti rischio di diventare una botte!
La mia esperienza da exchange student negli USA sta proseguendo alla grande, magari se fosse un po’ più caldo starei meglio, però tutto sommato sto bene. Aspetterò l’estate americana per godermi un po’ di sole assieme ai miei nuovi amici conosciuti qui!