Nel 1998/99 ho avuto la grande opportunità di passare un’ anno scolastico con YFU in Texas negli Stati Uniti- un’ esperienza che attendevo da tanto e che finalmente era diventata realtà!Subito dopo il mio rientro in Germania, da dove provengo, la domanda che mi veniva fatta più spesso era: “Com’è andato l’anno di là?” Ancora oggi mi rimane molto difficile rispondere a questa domanda perché quei 11 mesi in America erano ricchi di tante piccole gioie, avventure, novità, incontri, difficoltà, sorprese, emozioni, curiosità…e raccontarli tutti in una frase è impossibile. Durante il mio soggiorno nella città di Midland nella parte ovest di Texas sono stata ospitata da una giovane coppia di sposi; tutti i due lavoravano nel settore del petrolio. I compiti a casa erano divisi, ed anche io- come nuovo membro della famiglia- avevo le mie responsabilità e piccoli lavori da svolgere. Una delle loro passioni era il “camping”, quindi spesso passavamo le fine settimana a visitare i parchi naturali in Texas, talvolta insieme ad altre famiglie ed studenti di scambio di tutto il mondo. Un momento importante per loro era il trovarsi insieme durante i pasti - non a casa, ma nei vari ristoranti della città! Così ho potuto conoscere tante cucine diverse! La “Midland High School” era una delle due scuole pubbliche di Midland, e tra i “freshman” (da paragonare con la 1° superiore) e i “senior” (l’ultimo anno prima della diploma) eravamo in 2.000 studenti! Il sistema dei corsi permetteva di scegliere tra un vasto numero di corsi- alcuni erano obbligatori per poter ricevere la diploma, altri invece potevano essere seguiti a scelta e secondo i propri interessi, scoprendo così capacità nuove. Ho apprezzato molto la possibilità di frequentare la classe di fotografia, di spagnolo, di filosofia e di pittura a olio e il club di tedesco. La vita dei giovani si concentra molto nell’ambiente della scuola – c’è il termine “School Spirit” che definisce questa vita “colorata” all’interno della scuola, e le attività proposte per il tempo dopo le lezioni sono infinite: circoli di lingue straniere, coro, banda musicale, attività sportive come il calcio, golf, tennis, nuoto, baseball…, gruppi di dialogo su varie tematiche nel campo della politica, del sociale etc. Sopratutto le partite serali di “football” erano il segno esteriore dell’appartenenza alla scuola: facevamo tutti i tifosi mettendoci i vestiti del colore della scuola, con le facce dipinte e dei canti per sostenere la “nostra” squadra! Ricordi preziosi sono il “Prom”, la festa di ballo a fine anno, e la “Homecoming”, una spezie di parata all’inizio dell’anno scolastico per promuovere la scuola e le sue attività, girando per la città. Il tempo libero passavo in famiglia, andavo in cinema, nei “mall” o nei dintorni con gli amici, giocavo a tennis, incontravo altri studenti di scambio e, naturalmente, studiavo! YFU ci proponeva inoltre dei incontri con altri studenti di scambio e gite per visitare i dintorni. A fine anno abbiamo fatto un viaggio alla “East coast”, visitando Florida, New York, Washington…200 ragazzi in 4 pullman in giro per l’America- un’esperienza unica e indimenticabile! Entrare in un’ ambiente nuovo e farne parte per qualche tempo quindi significa un po’ “ripartire da zero” : imparare bene la lingua, costruire amicizie nuove, abituarsi e adattarsi alle peculiarità della cultura nuova, accettare a volte anche situazioni che per la propria comprensione sembrano inaccettabili, avere il coraggio di “buttarsi” in cose nuovo senza pretendere di poter fare tutto quello che si faceva a casa, accettare regole nuove e momenti anche difficili, trovare il modo giusto per rapportarsi con la famiglia ospitante…Ci hanno sempre detto che quando litighi la prima volta con i tuoi “genitori” ospitanti vuol dire che fai proprio parte della famiglia! A chi desidera vivere questa esperienza di uno scambio interculturale, vorrei con tutto il cuore dire questo: Siate aperti a tutto ciò che la vita in un altro paese vi mette davanti perché è un’occasione unica per imparare, per crescere, per maturare, per confrontarsi con un’altra realtà, per allargare il proprio orizzonte, per conoscere i propri limiti ed apprezzare allo stesso tempo la cultura da cui si viene. E’ una scuola di vita che ti insegna a conoscere te stesso mentre ti incontri con una cultura diversa!La mia esperienza, fatta di “gioie e dolori”, è solo una di tanti, e ogni esperienza è unica! Se siete decisi di partire, indipendentemente dal paese dove andrete per qualche tempo, partite con uno spirito aperto per vivere anche voi un’esperienza tutta “vostra”- un regalo che vi resterà per tutta la vita!
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